REGIME CONTABILE ORDINARIO
Può essere:
– obbligatorio;
– opzionale.
La verifica dell’obbligatorietà deve essere effettuata in relazione a:
– la natura giuridica del contribuente;
– l’ammontare dei ricavi conseguiti dallo stesso contribuente.
Il regime ordinario è il sistema di contabilità che permette una visione completa e analitica della situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa. A differenza del regime semplificato, l’ordinario monitora non solo i costi e i ricavi, ma anche i movimenti finanziari (incassi e pagamenti).
1. Chi è obbligato ad adottarlo?
L’adozione della contabilità ordinaria dipende dalla forma giuridica o dal volume d’affari (ricavi) generato.
Obbligo per Natura Giuridica
Alcuni soggetti sono obbligati per legge, indipendentemente dal fatturato:
- Società di Capitali: S.p.A., S.r.l., S.a.p.a. e Società Cooperative.
- Enti Commerciali: Enti pubblici e privati che hanno come oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale.
- Soggetti Non Residenti: Stabili organizzazioni di società ed enti esteri.
- Associazioni e Consorzi: Qualora esercitino attività commerciale in via prevalente.
Obbligo per Volume di Ricavi
Per le Ditte Individuali, le Società di Persone (S.n.c. e S.a.s.) e gli Enti Non Commerciali, l’obbligo scatta se i ricavi dell’anno precedente superano:
- € 400.000 per le imprese di servizi.
- € 700.000 per le imprese aventi ad oggetto altre attività (es. commercio di beni).
💡 L’Opzione Facoltativa: Anche se al di sotto delle soglie, ogni impresa può optare per la contabilità ordinaria. Questa scelta è spesso consigliata per una migliore gestione interna e per facilitare l’accesso al credito bancario.
2. Gli Adempimenti: I Libri Obbligatori
Tenere la contabilità ordinaria significa gestire con precisione i seguenti registri:
- Libro Giornale: La “storia” dell’azienda. Qui vengono registrate cronologicamente tutte le operazioni economiche e patrimoniali.
- Libro Inventari: Il documento che fotografa la consistenza dei beni aziendali, raggruppati per categorie omogenee, natura e valore.
- Registri IVA: Inclusi i registri delle fatture emesse, dei corrispettivi e degli acquisti.
- Registro dei Cespiti: Anche se non più strettamente obbligatorio per legge, resta uno strumento indispensabile per monitorare i beni ammortizzabili, i fondi di ammortamento e le quote annuali.
3. Perché scegliere la Contabilità Ordinaria?
Sebbene richieda una gestione più complessa, la contabilità ordinaria offre vantaggi strategici:
- Analisi Finanziaria: Permette di conoscere in tempo reale debiti, crediti e disponibilità liquide.
- Rating Bancario: Le banche preferiscono bilanci redatti in ordinaria per valutare la solidità aziendale.
- Controllo di Gestione: Fondamentale per le imprese che vogliono crescere e monitorare i flussi di cassa.
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