Attività Agenti della riscossione: proroga al 28 febbraio 2021

Con il DL 3/2021 il Legislatore è intervenuto prevedendo:

proroga al 31 gennaio 2021 dei termini di sospensione dei versamenti di somme derivanti da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, accertamenti esecutivi doganali, ingiunzioni fiscali degli enti territoriali e accertamenti esecutivi degli enti locali;

Per consentire una notifica più graduale delle cartelle di pagamento oggetto della sospensione era stato inoltre previsto per le medesime il differimento di 13 mesi del termine entro il quale la notifica deve avvenire. In particolare sono stati prorogati di 13 mesi i termini di decadenza e prescrizione in scadenza nell’anno 2021 per la notifica delle cartelle di pagamento.

In ultimo, con il DL 7/2021 il Legislatore è intervenuto prevedendo

proroga al 28 febbraio 2021 dei termini di sospensione dei versamenti di somme derivanti da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, accertamenti esecutivi doganali, ingiunzioni fiscali degli enti territoriali e accertamenti esecutivi degli enti locali;

proroga al 28 febbraio 2021 dei termini di sospensione dei versamenti di somme derivanti da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, accertamenti esecutivi doganali, ingiunzioni fiscali degli enti territoriali e accertamenti esecutivi degli enti locali;

IL DECRETO LEGGE DISPONE


– che con riferimento alle richieste di rateazione presentate dal 30/11/2020 e fino al 31 dicembre 2021, la temporanea situazione di obiettiva difficoltà debba essere documentata, ai fini della concessione della dilazione dei pagamenti, solo nel caso in cui le somme iscritte a ruolo sono di importo superiore a 100.000 euro (non 60.000 € come invece disposto dalla normativa ordinariamente vigente in materia);


– relativamente ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste di rateazione sopracitate, la decadenza si determina in caso di mancato pagamento, nel periodo di rateazione, di 10 rate, anche non consecutive e non di 5 come generalmente previsto dalle disposizioni i in materia;

– che i carichi dei piani di dilazione decaduti prima dell’8 marzo 2020 possano essere nuovamente dilazionati presentando la richiesta di rateazione entro il 31 dicembre 2021, senza necessità di saldare le rate scadute alla data di relativa presentazione;


– che le nuove richieste di dilazione ai sensi del prefato art. 19 potranno essere richieste anche dai soggetti decaduti alla data del 31 dicembre 2019. Si tratta dei soggetti decaduti dalla rottamazione ter, dall’istituto della definizione agevolata delle risorse UE e dal saldo e stralcio.

SINTESI DEI NUOVI TERMINI DI SOSPENSIONE

1) SOSPENSIONE DEI TERMINI DEI VERSAMENTI scadenti dall’8 marzo al 28 febbraio 2021 derivanti da:
– cartelle di pagamento emesse dall’agente della riscossione;
– avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’ADE;
– avvisi di addebito emessi dagli Enti Previdenziali.
– atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli;
– ingiunzioni di cui al Regio Decreto n. 639/1910 emesse dagli enti territoriali;
– nuovi atti esecutivi che gli enti locali possono emettere sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali.

2) i versamenti oggetto di sospensione dovevano essere EFFETTUATI in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2021 ovvero, entro lo stesso termine, il contribuente poteva presentare istanza di rateizzo ex art. 19 DPR 602/73.

3) Blocco delle notifiche delle cartelle di pagamento fino al 28 febbraio 2021.

4) Blocco azioni di recupero, cautelari ed esecutive fino al 28 febbraio 2021.

5) Sospensione fino al 28 febbraio 2021 degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della stessa data dall’agente della riscossione e dai soggetti iscritti all’albo per l’accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali (art. 52, comma 5, lettera b, D.Lgs. n. 446/1997).

6) Fino al 28 febbraio 2021 non trovano applicazione le disposizioni dell’articolo 48-bis del decreto del presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 602 secondo le quali le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, verificano, se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: